Anima, il suono della foresta: la storia di un albero che vive ancora
Un albero che rinasce e fa fiorire arte, musica e cultura.
Anima, il suono della foresta: la storia di un albero che vive ancora
2 aprile 2025 Natura e Cultura
Di Alessio Mingoli
Oggi vogliamo aggiornarvi sugli sviluppi di un progetto di cui vi abbiamo parlato poco più di un anno fa: Anima, una storia virtuosa che intreccia musica e foreste.
C’era una volta l’Avez del Prinzep (Abete del Principe in lingua cimbra), un leggendario abete bianco di circa 250 anni, situato nel comune di Lavarone (TN), in località Malga Laghetto, all'interno delle Prealpi trentine, certificate per la gestione sostenibile PEFC. Con un’altezza di 54 metri, fino al 2017 – anno della sua caduta a causa di una violenta tempesta di vento – è stato l’abete bianco più alto d’Europa e un albero monumentale d’Italia.
C’era una volta, e c’è ancora. Grazie all’ambizioso progetto Anima, ideato e diretto artisticamente da Giovanni Costantini – violoncellista, direttore d’orchestra, docente e formatore – il legno dell’albero abbattuto è stato trasformato in strumenti musicali. Nello specifico, è nato un quartetto d’archi composto da due violini, una viola e un violoncello.
Il nome del progetto racchiude il suo significato più profondo: l’anima è un elemento interno degli strumenti ad arco, un sottile cilindro di legno che collega il piano armonico al fondo, permettendo la trasmissione del suono. Proprio come l’anima dell’Avez del Prinzep, che continua a vivere nel suono di questi strumenti unici al mondo. In liuteria è estremamente raro trovare un intero quartetto d’archi realizzato con il legno di un’unica pianta. Un omaggio straordinario a un albero monumentale, che ha segnato profondamente la sua comunità e che ora continuerà a far risuonare la sua voce ben oltre i confini trentini.
Oggi questa storia è stata raccontata anche da Marco Albino Ferrari nel suo libro Il Canto del Principe, edito da Ponte alle Grazie. Ferrari ci guida nel cuore della foresta, intrecciando un racconto esemplare, un vero e proprio apologo che ci invita a superare la dicotomia tra uomo e natura, evitando al tempo stesso di cadere nella mitizzazione del selvaggio. Solo attraverso una cura consapevole dell’ambiente possiamo sperare di salvaguardare il pianeta e noi stessi.
Ma il progetto non si è fermato qui: attorno a Anima sono nati diversi format, pensati per diffondere la storia dell’Avez del Prinzep e il suo messaggio a pubblici e contesti diversi.
Le declinazioni di Anima
- “Anima – Il canto del Principe”
Una performance tra teatro e musica, con la regia di Andrea Brunello e la direzione musicale di Giovanni Costantini. Il pubblico viene accompagnato nel cuore della storia di Anima, mentre la musica di Giovanni Bonato si intreccia con i testi di Marco Albino Ferrari. Due maestri nei rispettivi campi che hanno raccolto la sfida di raccontare la caduta e la rinascita dell’Avez del Prinzep. - “Anima – La Concert-Azione”
Uno spettacolo coinvolgente che trasporta il pubblico al centro della tempesta che abbatté il maestoso albero degli Altipiani Cimbri, per poi svelarne la nuova voce nel suono di un violino nato dal suo legno. Un’esperienza unica che intreccia ambiente, cultura, storia e bellezza.
Guidati da Giovanni Costantini, artisti e spettatori rivivono il crollo dell’Avez del Prinzep attraverso suoni e suggestioni, fino alla nascita degli strumenti musicali forgiati dalla sua essenza. Un racconto immersivo, fatto di parole, immagini e melodie. - “Anima – Il Talk”
Anima si racconta anche attraverso le voci dei suoi protagonisti: il custode forestale, primo a scoprire l’Avez del Prinzep abbattuto, il musicista che ha immaginato di trasformarlo in strumenti musicali e il liutaio che ha dato forma a quell’idea.
Un dialogo che nasce da un’intuizione profonda: la morte può trasformarsi in nuova vita, in qualcosa di eterno. Una storia straordinaria, un progetto di rinascita che diventa simbolo di una comunità capace di guardare al futuro, proteggendo il proprio territorio e la propria identità. Una serata di racconti e testimonianze, tra alberi e musica, natura e liuteria, montagna e strumenti musicali, arricchita da immagini e video raccolti nel corso degli anni. - “Anima – Il Concerto Racconto”
Non un semplice concerto né un reading musicale. Storia e musica si fondono nella voce degli strumenti e nelle parole del suo ideatore, Giovanni Costantini, avvicinando il pubblico a una storia potente e a una musica nuova.
Dal classicismo di Mozart e Haydn al romanticismo di Borodin, fino alle suggestioni minimaliste di Karl Jenkins, il quartetto d’archi accompagna gli spettatori in un’esperienza di ascolto profonda e coinvolgente, intrecciando il racconto dell’albero con quello della musica, attraverso parallelismi, aneddoti ed esempi. - Il percorso espositivo
Anima prende forma anche attraverso un percorso espositivo curato dal Muse | Museo delle Scienze di Trento.
Quattro pannelli in legno ricavati dall’Avez del Prinzep raccontano i quattro aspetti del progetto: l’albero, gli strumenti musicali, le vibrazioni del legno e la storia di Anima.
Una mostra immersiva e leggera, pensata per essere itinerante e affiancare gli eventi di Anima, offrendo al pubblico un’esperienza ancora più completa.
Maggiori informazioni disponibili dal sito: https://www.animaquartetto.it/format/