Da Nord a Sud: sette nuove GFS arricchiscono la certificazione PEFC

Il territorio nazionale si arricchisce di nuove certificazioni PEFC per la gestione forestale sostenibile e per il servizio ecosistemico di stoccaggio di CO2. Un impegno crescente nelle pratiche ecocompatibili, con oltre un milione di ettari certificati. Scopri i protagonisti e le novità.

Da Nord a Sud: sette nuove GFS arricchiscono la certificazione PEFC

11 febbraio 2025 Gestione Forestale Sostenibile

Di Luca Rossi 

Numerose le nuove certificazioni di gestione forestale secondo lo standard PEFC rilasciate in diverse e dislocate regioni del territorio nazionale a cavallo tra fine 2024 e inizio 2025. Una certificazione anche per il servizio ecosistemico Stoccaggio, assorbimento e non-emissione di CO2.

Vediamo nel dettaglio i protagonisti di queste nuove sette certificazioni, rilasciate in parte da CSI e in parte da CSQA, sei di carattere individuale e una di gruppo, tutte per la vendita di lotti in piedi.


Le nuove certificazioni lungo lo Stivale:

1. Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera – Barzio (LC)

    • Tipologia: Gestione Forestale Sostenibile
    • Ettari certificati: 7.617,10
    • Tipologie forestali: faggete, lariceti, cembrete, betuleti, corileti, castagneti, abieteti, alneti, rimboschimenti di conifere, acero-tiglio-frassineti, olmo ostrieti, querceti e piceo-faggeti.
    • Data di rilascio: 8 novembre 2024. 
    • Certificazione di Gruppo. Comuni coinvolti: Bellano, Casargo, Casina Valsassina, Colico, Cortenova, Crandola Valsassina, Dervio, Dorio, Introbio, Margno, Moggio, Pagnona, Parlasco, Premana, Primaluna, Sueglio, Taceno, Valvarrone, Consorzio Forestale del Lecchese.
    • Organismo di certificazione: CSQA.         

 
2. I.D.S.C. (Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero) – Asti (AT)

    • Tipologia: Gestione Forestale Sostenibile
    • Ettari certificati: 163
    • Tipologie forestali: robinieti, querco-carpineti, querceti di rovere, querceti di roverella, rimboschimenti, boscaglie pioniere e d’invasione.
    • Data di rilascio: 8 gennaio 2025.     
    • Organismo di certificazione: CSQA.         


3. Comune di Giaveno – (TO)

    • Tipologia: Gestione Forestale Sostenibile
    • Ettari certificati: 477,08
    • Tipologie forestali: faggio, larice, abete rosso, pino nero, pino silvestre, betulla, acero montano, ciliegio selvatico, castagno, roverella, tiglio, nocciolo.
    • Data di rilascio: 14 gennaio 2025.   
    • Organismo di certificazione: CSI.


4. Comune di Vendone – (SV)

    • Tipologia: Servizi ecosistemici
    • Ettari certificati: 83,94
    • Quantità scambiabile ex-ante con buffer del 20% applicato 2024: 1.578 tonnellate di CO2eq.
    • Buffer del 20% applicato: 394 tonnellate di CO2eq.
    • Data di rilascio: 13 dicembre 2024. 
    • Organismo di certificazione: CSI.  


5. Comune di Vendone – (SV)

    • Tipologia: Gestione Forestale Sostenibile
    • Ettari certificati: 373,10
    • Tipologie forestali: carpino nero, castagno, acero, orniello, roverella, leccio, pino marittimo.
    • Data di rilascio: 13 dicembre 2024. 
    • Organismo di certificazione: CSI.  
       

6. Unione dei Comuni Amiata Valdorcia – Piancastagnaio (SI)

    • Tipologia: Gestione Forestale Sostenibile
    • Ettari certificati: 2.325,89
    • Tipologie forestali: cerro, leccio, roverella, pino nero, pino d'aleppo, pino domestico, faggio, castagno, cipresso.
    • Data di rilascio: 4 giugno 2024.
    • Organismo di certificazione: CSI.  


7. Azienda Agricola Salazar Tommaso – Soveria Simeri (CZ)

    • Tipologia: Gestione Forestale Sostenibile
    • Ettari certificati: 445,22
    • Tipologie forestali: faggete, faggete con abeti bianchi, boschi di neoformazione in evoluzione naturale, rimboschimenti di douglasia e pino.
    • Data di rilascio: 23 dicembre 2024. 
    • Organismo di certificazione: CSQA.


Con queste nuove certificazioni, il territorio nazionale raggiunge quota 1.061.630,46 ettari certificati per la Gestione Forestale Sostenibile e 27.671 ettari per i Servizi Ecosistemici.

Legname di Guerra

Leggi i chiarimenti e le FAQ emesse dal PEFC Internazionale a seguito dell'annuncio che tutto il legname proveniente dalla Russia e dalla Bielorussia è considerato "legname di guerra"

Referenti PEFC

Luca Rossi

Redazione Eco delle Foreste