PEFC Italia partecipa a Klimahouse 2025 e consegna una menzione del Wood Architecture Prize
La menzione speciale filiera PEFC del Wood Architecture Prize 2025 consegnata allo studio Archisbang per “We Rural” a Poirino (TO).
PEFC Italia partecipa a Klimahouse 2025 e consegna una menzione del Wood Architecture Prize
11 febbraio 2025 Eventi
Di Francesco Marini
La terza edizione del Wood Architecture Prize, promosso da Fiera Bolzano e di cui PEFC Italia è partner scientifico, si configura come primo premio annuale a livello nazionale per l’architettura in legno che viene assegnato nell’ambito di Klimahouse, si pone l’obiettivo di valorizzare la ricerca e la sperimentazione nella progettazione e di promuovere la conoscenza di soluzioni costruttive moderne sensibili all’ambiente.
I candidati al “Wood Architecture Prize” hanno presentato interessanti progetti relativi a nuove edificazioni, riqualificazioni e/o ampliamenti, sopraelevazioni di edifici esistenti, architetture temporanee e sperimentali e opere di differente connotazione funzionale – pubbliche o private, con spazi di uso individuale o collettivo – la cui realizzazione sia stata completata sul territorio nazionale a partire dall’anno 2021.
Tra i 3 vincitori e le 4 menzioni speciali, visualizzabili da qui, assegnati durante la premiazione ufficiale tenuta giovedì 30 gennaio, è stata consegnata da PEFC Italia la menzione speciale filiera PEFC, attribuita a Arch. Silvia Minutolo e Arch. Eugenio Chironna dello studio Archisbang per la realizzazione del progetto We Rural https://www.archisbang.com/we-rural-country-house. La tipica travà piemontese (tettoia per fieno) di sette campate del cascinale è stata arricchita con l’inserimento di due “scatole abitative” in legno PEFC, per assolvere alla funzione di attività ricettiva nel più ampio complesso rurale di Palazzo Valgorrera a Poirino (TO).
We Rural, Palazzo Valgorrera (TO), studio Archisbang, Realizzazione: 22.09.2023
Questa la motivazione della menzione letta dalla giuria: “per la sobrietà dell’inserimento di semplici volumi scatolari autonomi e reversibili ma al contempo in dialogo con un fabbricato rurale storico, di cui si mantengono tutte le caratteristiche tipologico-costruttive. Si apprezza inoltre l’articolazione degli spazi, tra ambiti aperti, ambiti semichiusi e stanze, ottenuta grazie a un’efficace quanto basica distribuzione su due livelli”. Una menzione fatta dalla giuria dopo aver verificata la scelta di legname certificato PEFC per le strutture portanti, pareti e serramenti, che supporta ulteriormente l’impegno del PEFC Italia per i temi dell’edilizia sostenibile, settore in forte crescita che può certamente favorire il dialogo tra la gestione forestale e la rigenerazione di territori rurali.
Foto credits: Aldo Amoretti