Statistiche PEFC in Italia

In evidenza i dati che riguardano la certificazione PEFC in Italia, le cifre attuali e l'andamento complessivo della certificazione negli anni.

Statistiche PEFC in Italia

La rapida crescita del PEFC per diventare il più grande sistema di certificazione del mondo, di gran lunga il più diffuso in Italia, e la nostra popolarità tra i proprietari di forestali di piccole dimensioni sono una testimonianza della solida base su cui è costruito il PEFC e della sua importanza nel promuovere la gestione sostenibile delle foreste a livello globale.

Il nostro lavoro è reso possibile dall'impegno volontario di innumerevoli parti interessate a livello locale e nazionale, che supportano i nostri continui sforzi per espandere la certificazione e la gestione sostenibile delle foreste oltre l'attuale 9% dell'area forestale globale e nazionale.

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Usare il legno è bene, ma che sia certificato!

Usare il legno è grande, e veramente aiuta a proteggere le nostre foreste. E' questo lo scopo di PEFC, salvaguardare le nostre foreste. I prodotti certificati PEFC derivano da foreste gestite in modo sostenibile.

Dati certificazione PEFC

Superficie forestale

Nel mondo: 331 milioni ha

In Italia: 888.253,59 ha

Proprietari forestali

Nel mondo: >750.000, in Italia: 24.022

Aziende CoC

nel mondo: >20.000

In Italia: 1283

Report annuale 2022

Nel documento sono riportato un resoconto delle attività e le statistiche della certificazione PEFC in Italia relative al 2021.

REPORT 2022 PEFC Italia 5.30 MB

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Video Report annuale 2022

Video che racconta le attività del PEFC Italia nel 2021


Statistiche e andamento della certificazione PEFC in Italia nel 2021

Il 2021 ha visto una crescita consistente sia delle certificazioni di Catena di Custodia, il miglior risultato dell’ultimo quinquennio, sia della gestione forestale con oltre 60.000 ettari di nuove foreste certificate.

Catena di custodia

Sono 134 le aziende che hanno ottenuto la certificazione di catena di custodia PEFC nel 2021 ovvero un +8,4% passando dalle 1179 aziende certificate CoC del 2020 alle 1278 del 2021.


I settori che hanno registrato lo sviluppo maggiore sono quello della prima parte della filiera ovvero le ditte boschive e la produzione di legna da ardere e altri combustibili (pellet, cippato ecc.), quello dell’edilizia, che giustamente vede nel legno un materiale sostenibile e rinnovabile se proveniente da foreste ben gestite e certificate PEFC. L’edilizia porta con sé un vasto numero di produzioni ad esempio legno lamellare, pannelli, pavimenti, infissi ecc. che sono anch’essi in crescita. Altri settori che hanno registrato un incremento sono gli imballaggi in carta e i componenti per mobili.


Gestione forestale sostenibile

Anche il 2021 ha visto un incremento della superficie forestale certificata PEFC in Italia. Si è passati dagli 889.032,60 ettari del 2020 agli 892.609,63 con un incremento dello 0,4%. Il 2021 ha visto l’entrata della certificazione in due nuove regioni, cioè Liguria e Calabria, portando a 12 la copertura delle regioni, con il Trentino Alto Adige che conferma la più vasta superficie certificata.



Di notevole risalto è stata anche la comunicazione della certificazione della Tenuta Presidenziale di Castelporziano. Era stato l’ultimo certificato GFS emesso nel 2020, ma è stato possibile comunicarlo solo nel 2021 con notevole risonanza visto l’importanza della certificazione. Inoltre sono arrivati a compimento due progetti sperimentali che hanno visto unire le energie dei gestori forestali e due grandi aziende. A maggio è arrivato a compimento il progetto di Findus, che ha supportato la certificazione del Gruppo “Monti Cimini ed Altri Comprensori Forestali del Lazio”, e a novembre è stata la volta della certificazione del Comune di Rocca di Papa (RM) con il supporto di Carte d'Or (Algida). Due importanti esempi di sinergia tra mondo forestale e dell’industria che si impegna nella tutela del patrimonio forestale italiano.

Emessa la prima certificazione dei Servizi Ecosistemici PEFC

ForestaAmica di Coldiretti Belluno ha ricevuto il certificato per la tutela della Biodiversità svolto grazie all’attività di gestione forestale di uno dei suoi membri, Veneto Agricoltura. Si tratta di un’area di 1.292 ettari in cui predomina la faggeta autoctona, sviluppatasi su substrati carbonatici, ma in cui sono presenti anche conifere alpine, come l’abete rosso e l’abete bianco. La “foresta dei Dogi” è la prima area certificata per il servizio ecosistemico della tutela della biodiversità secondo il nuovissimo standard PEFC, rilasciato nella sua prima versione nell’agosto 2021.